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Quali sono le migliori scarpe da running adatte per i piedi piatti?

Le top 4 Scarpe da running per piedi piatti

Ok, se sei arrivato qua molto probabilmente sai bene cosa vuol dire avere i piedi piatti. In che modo va considerato questo problema quando si devono comprare le scarpe da running nuove? Sicuramente avrai sentito che per scegliere le scarpe da running devi prima capire come è fatto il tuo piede. Non serve a niente spendere un sacco di soldi in una scarpa che non è fatta per te. In questo senso, una delle cose più importanti da guardare è la battistrada, e normalmente i piedi piatti incidono molto sull’appoggio di un corridore.

Morfologicamente, avere i piedi piatti vuol dire che hai piedi senza archi. Come conseguenza, al momento della corsa, appoggi tutta la pianta del piede. È vero che gli archi dei piedi hanno una funzione di ammortizzamento naturale che i runners con i piedi piatti non ne possono approfittare, ma il vero problema è che questo tipo di piede ti fa iperpronare. Cosa e l’iperpronazione? Semplicemente, la rotazione eccessiva del piede verso l’interno al momento della corsa, in particolare dopo l’impatto. Questo tipo di appoggio crea delle tensioni soprattutto sul ginocchio, causando possibili lesioni e un dolore molto scomodo. 

Ma non ti preoccupare, questo non vuol dire che non potrai goderti i benefici della corsa, o che devi rassegnarti a lesioni continue ed esperienze traumatiche. Per fortuna, i grandi marchi come Adidas, Asics, Nike, Mizuno ed altri si sforzano per soddisfare le necessità di tutti i corridori. Circa il 20% della popolazione ha un piede con questo tipo di appoggio, quindi è normale che esistano un sacco di modelli creati appositamente per risolvere i problemi che ne derivano.

A4 è la categoria per iperpronatori e per i piedi piatti

Anzi, esiste una intera categoria di scarpe running ideata per coloro che hanno piedi piatti o tendono all’iperpronazione per altri motivi. Sto parlando delle scarpe tipo A4, dotate di una maggiore stabilità che ti aiuterà a correggere il tuo battistrada naturale per evitarti dei dolori non necessari. Eccola una piccola guida per conoscere meglio le diverse categorie di scarpe da corsa . Se non hai tempo  invece, basta che capisca che le A4 sono scarpe per pronatori, con un supporto sotto l’arco plantare che offre più stabilità e sostegno.

Prima di andare a vedere alcuni modelli che ti renderanno la corsa molto più piacevole, ti ricordiamo che comunque esistono tanti altri fattori da considerare quando devi  scegliere le scarpe da corsa. Quindi ti consigliamo di fare un’analisi approfondita. Ok, tutto chiaro! Andiamo ad analizzare  qualche modello:

HOKA ONE ONE Gaviota 2

HOKA ONE ONE Gaviota 2

Specificamente disegnata per correggere l’iperpronazione, rimane ancora una scarpa molto performante con un peso di 301 grammi. Al di là della traspirabilità e leggerezza nella tomaia, che rende più confortevole la corsa, il vantaggio principale di questo modello Hoka e la stabilità che offre ai runners. Ha un sistema di ammortizzazione di alta qualità, ottenuto grazie alla tecnologia J-Frame della suola, che permetterà ai corridori con i piedi piatti di compensare la mancanza di ammortizzamento naturale. In conseguenza, riesce a garantire il sostegno e la pronazione con un look molto elegante.

BROOKS Adrenaline GTS 20 Run Happy

BROOKS Adrenaline GTS 20 Run Happy

Questo modello Brooks, molto innovativo in termini di design, si vanta di creare “happy” runners e certamente può rendere le uscite dei pronatori molto più agevoli. Ancora più leggera del modello precedente, con solo 284 grammi, fa comunque parte della categoria A4, garanzia di supporto e stabilità. In questo senso, utilizzano un sistema Guide Rails, prodotto da Brooks per garantire un’ottima ammortizzazione e un sostegno affidabile anche a quelli con l’appoggio irregolare. Al di là della estetica notevole, la tomaia Fit print offre un equilibrio fra morbidezza e reattività per un ottimo controllo sul piede.

ASICS Gel GT2000-8

ASICS Gel GT2000-8

Asics, nel mondo del running, è sempre sinonimo di qualità, e questa non fa di certo l’eccezione. Questo modello, molto performante con i suoi 299 grammi, è disegnato per aiutare corridori con i piedi piatti o una battistrada pronatore nelle medie e lunghe distanze. Le caratteristiche tecniche tipiche dei modelli A4 alleviano la tensione sulle caviglie e il ginocchio evitando lesioni. Le tecnologie utilizzate per fornire un supporto in più e limitare la torsione del piede sono i sistemi Dynamic Duomaz e Trusstic System. In poche parole, sostengono l’arco plantare per correggere l’appoggio e assicurare la stabilità di cui hai bisogno.

ADIDAS Solar Boost ST 19

ADIDAS Solar Boost ST 19

Ma come si fa a lasciar fuori un marchio come Adidas da una lista di questo tipo? Questo modello, di 308 grammi, è stato pensato per corridori con una leggera anti-pronazione (a differenza degli altri che sono intesi per runners con una pronazione molto pronunciata). Invece, ha un supporto più leggero che offre più malleabilità. Grazie all'indipendenza di movimenti fra i talloni e l’avampiede, si aumenta la adattabilità al terreno sul quale si corre. Ha anche il sistema Propulsion Rail, che da al piede più slancio in fase di stacco e migliora la stabilità dell’appoggio.


Conclusione

In definitiva, se hai i piedi piatti è importante che scelga una scarpa adatta. Non è una questione di performance, ma di sicurezza e salute. A questo fine, la cosa più importanti quando si parla di scarpe running per i piedi piatti è trovare un modello che sia in grado di correggere l’appoggio pronatore ed offrire stabilità e supporto. Basta fare attenzione che le scarpe siano categoria  A4 e sei pronto per una corsa piacevole e libera di dolori!

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